Il caso di Tiziana Cantone e la condivisione delle informazioni online

Condividere un tipo di informazioni online potrebbe essere una mossa a doppio taglio che, purtroppo, potrebbe comportare anche delle conseguenze negative e talvolta letali, cosa che non bisogna sottovalutare.

Un altro caso di suicidio

Il web, ed in particolare i siti social, risultano essere una potenziale arma di distruzione della propria immagine.
Questo lo sa benissimo la giovane ragazza campana, ovvero Tiziana Cantone, altra vittima della condivisione di informazioni strettamente private all’interno del web.
In questa particolare situazione, si parla di una giovane di trent’anni che, secondo la cronaca, avrebbe filmato un video amatoriale porno che la vede protagonista con un ragazzo mentre i due consumano l’atto sessuale.
Questo potrebbe essere visto come semplice atto che sfoga la propria depravazione, visto che molte persone amano rivedere le proprie performance a letto.
La stessa Tiziana avrebbe però fatto un passo errato che le è stato fatale: secondo le ultime notizie di cronaca, la giovane avrebbe inviato il video ad alcuni suoi contatti, che avrebbero poi inserito il video sul web.
Ovviamente, il filmato ha fatto il giro della rete e moltissime persone sono riuscire a scoprire quel semplice filmato privato che vedeva Tiziana protagonista assoluta.
La ragazza si è lasciata sfuggire la situazione di mano e stanca ovviamente di vivere una vita al limite, formata da insulti e situazioni d’imbarazzo costanti, ha deciso di togliersi la vita per poter fermare questo meccanismo.

La trappola della condivisione online

Tiziana è una vittima della condivisione online delle proprie informazioni mentre, secondo altri, è una persona che ha sfruttato tutti gli elementi possibili ed immaginabili per poter finire in tale situazione.
A prescindere dalle proprie prese di posizione, è possibile notare come, anche una semplice condivisione di un’informazione online, potrebbe essere un elemento che scatena una reazione a catena tutt’altro che piacevole e semplice da fermare.
Si tratta infatti di un problema che, in Italia e non solo, continua a diffondersi in maniera rapidissima: il web ha mietuto diverse vittime proprio a causa del comportamento poco corretto da parte degli utenti del web, soprattutto dei social network.
Informazioni più o meno private tendono ad essere facilmente reperibili e possono essere utilizzate contro una persona, che diviene quindi la vittima del meccanismo della condivisione, che comporta talvolta insulti, critiche pesanti e soprattutto comportamenti anomali da parte delle persone.
Bisogna quindi sottolineare come, anche un semplice commento, potrebbe essere utilizzato contro arma letale nei confronti di chi decide di inserire tale informazione sul web.
Tiziana è soltanto l’ultimo dei casi di questo meccanismo, dal quale è comunque molto semplice difendersi: basterà infatti non inserire particolari informazioni sul web, visto che essere sono alla portata di mano di tutti e possono essere utilizzate in maniera talvolta scorretta.
Solo in questo modo sarà possibile poter vivere una vita tranquilla e priva di situazioni che possono peggiorare giorno dopo giorno senza che vi possano essere soluzioni utili al cento per cento per poterle fermare in maniera definitiva.